Bonus montascale 2026: detrazioni, IVA 4% e costo netto
Il bonus 75% è scaduto il 31/12/2025. Nel 2026 restano detrazione 50/36%, IVA 4%, 19% e Legge 13/89: dal prezzo di listino al costo netto, tipologia per tipologia.
Aggiornato: settembre 2026
Hai sentito parlare del bonus barriere al 75% e ora vuoi sapere cosa prevede davvero il bonus montascale 2026 per te o per un tuo familiare. Questa guida, aggiornata a settembre 2026, mette in fila le agevolazioni ancora attive e quelle scomparse, poi fa il passaggio che quasi tutte le guide saltano: parte dal prezzo di listino e arriva alla cifra netta, tipologia per tipologia. Ogni norma citata ha la sua data e accanto a ogni cifra di risparmio trovi i tempi reali di recupero: la detrazione rientra in 10 quote annuali, non alla cassa.
Il bonus montascale 2026 non include più la detrazione del 75%, scaduta il 31/12/2025 e non prorogata né dalla Manovra 2026 né dal Milleproroghe. Restano la detrazione 50% sulla prima casa (36% sulle altre), l’IVA al 4%, la detrazione 19%, il contributo Legge 13/89 e i contributi regionali/ASL. Un montascale dritto da circa 2.800 € arriva a circa 1.450 € netti, recuperati in 10 quote annuali. Aggiornato a settembre 2026.
Il bonus 75% è scaduto: cosa cambia per il montascale nel 2026
Il bonus barriere architettoniche con detrazione del 75% valeva per i pagamenti effettuati entro il 31 dicembre 2025: la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) non lo ha prorogato, e nemmeno il decreto Milleproroghe convertito in legge (L. 26/2026, in Gazzetta Ufficiale il 28 febbraio 2026): gli emendamenti che puntavano a farlo rivivere per il 2026 non sono entrati nel testo finale.
📌 Aggiornato a settembre 2026 — cosa è scaduto, cosa resta
Scaduto o eliminato:
- Detrazione 75% barriere architettoniche (solo pagamenti entro il 31/12/2025)
- Sconto in fattura e cessione del credito: non più disponibili per queste spese
Attivo nel 2026:
- Detrazione 50% prima casa / 36% altre abitazioni (bonus ristrutturazioni)
- IVA agevolata al 4%
- Detrazione 19% spese sanitarie (persone con disabilità / Legge 104)
- Contributo a fondo perduto Legge 13/89
- Contributi regionali e ASL, dove previsti da bandi locali
Il dubbio che resta a chi ricorda il 75% riguarda sconto in fattura e cessione del credito: nel 2026 per il montascale non esistono più. Il risparmio passa solo dalla dichiarazione dei redditi, con recupero della detrazione in 10 quote annuali.
C’è però una buona ragione per non rimandare: in base al calendario della Legge di Bilancio, dal 1° gennaio 2027 le aliquote del bonus ristrutturazioni scendono al 36% sulla prima casa e al 30% sulle altre abitazioni (calendario fissato dalla Legge di Bilancio 2025, L. 207/2024, e confermato dalla L. 199/2025, che ha esteso il 50/36% a tutto il 2026). Chi paga con bonifico parlante entro il 31/12/2026 blocca il 50% (o il 36%).
Quanto costa un montascale nel 2026: prezzi di listino per tipologia
Un montascale a poltroncina per scala dritta parte da circa 2.800 €, uno per scala curva da circa 4.900 €; una piattaforma elevatrice per carrozzina va da circa 5.800 € (scala dritta) a circa 7.500 € (scala curva). Sono stime indicative osservate sul mercato italiano a settembre 2026, IVA esclusa.
Nei montascale per anziani a poltroncina il primo fattore di prezzo è la lunghezza della guida: per un piano vale il listino di partenza, per due piani, con la guida più lunga, la nostra stima per una scala dritta sale a circa 3.800 € (IVA esclusa). Contano poi la forma della scala (la curva richiede una guida su misura), la seduta (poltroncina o pedana) e l’installazione interna o esterna.
Qui non entriamo in ogni variabile: per tutte le configurazioni c’è la guida completa ai prezzi dei montascale per tipologia. In questa pagina i listini servono a un altro scopo: calcolare quanto paghi davvero dopo le agevolazioni 2026.
Dal listino al costo netto: la tabella che nessun altro pubblica
Nessuna delle pagine oggi in prima pagina su Google collega i prezzi dei montascale alle agevolazioni in un prezzo finale: chi pubblica i listini non calcola il netto, chi spiega le norme non pubblica i listini. Questa tabella fa entrambe le cose: applica prima l’IVA al 4%, poi la detrazione del 50% o del 36%.
Tabella 1 — Prezzo finale montascale 2026: dal listino al costo netto (stime indicative)
| Tipologia | Listino (stima, IVA escl.) | Con IVA 4% | Costo netto 2026 prima casa (50%) | Costo netto 2026 altre abitazioni (36%) | Quota recuperata/anno (50%) |
|---|---|---|---|---|---|
| Poltroncina, scala dritta, 1 piano | 2.800 € | 2.912 € | 1.456 € | 1.864 € | 145,60 € ×10 anni |
| Poltroncina, scala dritta, 2 piani* | 3.800 € | 3.952 € | 1.976 € | 2.529 € | 197,60 € ×10 anni |
| Poltroncina, scala curva, 1-2 piani | 4.900 € | 5.096 € | 2.548 € | 3.261 € | 254,80 € ×10 anni |
| Piattaforma, scala dritta | 5.800 € | 6.032 € | 3.016 € | 3.860 € | 301,60 € ×10 anni |
| Piattaforma, scala curva | 7.500 € | 7.800 € | 3.900 € | 4.992 € | 390,00 € ×10 anni |
Cifre calcolate su prezzi osservati sul mercato a settembre 2026: stime indicative, listino IVA esclusa, colonne successive con IVA 4% inclusa. *Riga “2 piani” = stima redazionale (guida più lunga).
Attenzione ai tempi: il costo netto della tabella lo raggiungi recuperando la detrazione in 10 quote annuali in dichiarazione dei redditi, non alla cassa. Alla firma paghi l’intero importo con IVA 4%; il resto rientra anno dopo anno. Diffida di chi ti dice “paghi solo la metà” (recupero in 10 quote annuali: art. 16-bis DPR 917/86).
Esempio pratico completo: scala curva da 4.900 €
Scala curva, un caso molto comune nelle case italiane: listino stimato 4.900 € + IVA 4% = 5.096 € da pagare al fornitore. Con la detrazione del 50% sulla prima casa recuperi 2.548 € in 10 quote annuali da 254,80 €: costo netto finale 2.548 €. Il conto torna anche con l’unico esempio simile tra le pagine oggi in prima pagina su Google (5.500 € → 2.860 € netti): stesso identico calcolo.
Una condizione da verificare prima di contare sul netto: serve capienza IRPEF, cioè un’imposta annua almeno pari alla quota da detrarre. Se paghi poca IRPEF, la parte di quota che supera l’imposta va persa (ne riparliamo nella sezione sul 730).
Le agevolazioni montascale 2026, una per una
Le agevolazioni fiscali per il montascale attive nel 2026 sono cinque: detrazione 50/36% (bonus ristrutturazioni), IVA agevolata al 4%, detrazione 19% come spesa sanitaria, contributo a fondo perduto della Legge 13/89 e contributi regionali o ASL. Ecco la tabella riepilogativa, poi ogni misura nel dettaglio.
Tabella 2 — Riepilogo agevolazioni montascale 2026
| Agevolazione | Quanto vale | A chi spetta | Come si ottiene | Cumulabile con |
|---|---|---|---|---|
| Detrazione 50/36% | 50% prima casa, 36% altre abitazioni; tetto 96.000 €; recupero in 10 quote annuali | Chi sostiene la spesa sull’immobile (proprietario o familiare convivente) | Bonifico parlante + dichiarazione dei redditi | IVA 4%, Legge 13/89 (sulla parte a tuo carico); alternativa alla 19% |
| IVA 4% | Aliquota ridotta dal 22% al 4%, direttamente in fattura | Persone con menomazioni funzionali permanenti / opere anti-barriere (DM 236/89) | Documentazione al fornitore prima della fattura | Tutte le altre |
| Detrazione 19% | 19% della spesa come spesa sanitaria, in un’unica dichiarazione | Persone con disabilità (es. verbale Legge 104) | Fattura + certificazione medica, dichiarazione dei redditi | IVA 4%; alternativa alla 50/36% |
| Contributo Legge 13/89 | Fondo perduto, importo variabile in base alla spesa e ai fondi | Persone con disabilità o ridotta mobilità, per l’immobile privato | Domanda al Comune prima dell’inizio lavori | IVA 4% e detrazioni sulla parte restante |
| Contributi regionali/ASL | Variabile per bando | Secondo requisiti del bando locale | Domanda a Regione o ASL competente | Regole indicate nel singolo bando |
Detrazione 50% / 36% (bonus ristrutturazioni)
La detrazione principale per il montascale nel 2026 è quella del bonus ristrutturazioni: 50% sulla prima casa e 36% sulle altre abitazioni, su un tetto di spesa di 96.000 € per unità immobiliare, con recupero in 10 quote annuali di pari importo (art. 16-bis DPR 917/86, aliquote 2026 fissate dalla L. 199/2025). Vale per l’acquisto e l’installazione come opera di abbattimento delle barriere architettoniche.
I requisiti del vecchio 75% contano solo per chi ha pagato con bonifico entro il 31/12/2025; dal 1° gennaio 2026 si applica il 50/36%. Trovi casi particolari e condominio in come funziona nel dettaglio la detrazione fiscale del montascale; condizioni ufficiali sul sito dell’Agenzia delle Entrate (settembre 2026).
IVA agevolata al 4%
Il montascale con IVA agevolata al 4% è l’unica agevolazione che agisce subito, in fattura. Spetta quando il montascale è un mezzo di ausilio per una persona con menomazioni funzionali permanenti o rientra nelle opere di abbattimento delle barriere architettoniche conformi al DM 236/89, con documentazione consegnata al fornitore prima della fattura. Un esempio concreto: su un listino di 4.900 € l’IVA al 4% vale 196 € contro i 1.078 € del 22%, cioè 882 € risparmiati alla firma.
Detrazione 19% spese sanitarie
La detrazione del 19% inquadra il montascale come spesa sanitaria per persone con disabilità (tipicamente con verbale Legge 104). Sulla stessa spesa è alternativa alla 50/36%, non cumulabile: si sceglie l’una o l’altra. Il vantaggio è il tempo: si recupera in un’unica dichiarazione, non in 10 quote annuali. La percentuale però è più bassa; quando conviene lo vediamo con i numeri nella sezione sulla Legge 104.
Sconto in fattura e cessione del credito: perché non ci sono più
Sconto in fattura e cessione del credito non sono più disponibili per il montascale nel 2026: sono stati eliminati con la fine della stagione dei bonus edilizi (DL 39/2024; confermato a settembre 2026). Se un venditore ti propone “lo sconto del 50% direttamente in fattura”, è un campanello d’allarme, non un’offerta.
Montascale e Legge 104: quanto paghi davvero (esempio con cifre)
Il prezzo di un montascale per disabili con Legge 104 non è “gratis” né automaticamente dimezzato: la 104 dà diritto all’IVA al 4%, alla scelta tra detrazione 19% e 50/36% e a una corsia preferenziale per i contributi pubblici, ma il costo iniziale resta a carico di chi acquista.
Ecco l’esempio numerico completo su un montascale per scala dritta, listino stimato 2.800 € (settembre 2026):
- IVA 4% (spetta con la 104; Tabella A, parte II, DPR 633/72): totale in fattura 2.912 €.
- Opzione A — detrazione 50% (prima casa): recuperi 1.456 € in 10 quote annuali da 145,60 €. Costo netto: 1.456 €.
- Opzione B — detrazione 19% (spesa sanitaria): recuperi 553 € in un’unica dichiarazione. Costo netto: 2.359 €.
L’opzione A conviene quasi sempre se l’immobile è la prima casa e hai IRPEF capiente per dieci anni; la B ha senso se preferisci recuperare tutto subito o se la tua imposta annua è troppo bassa per assorbire le quote del 50% (art. 16-bis DPR 917/86 per la A, art. 15 c. 1 lett. c TUIR per la B).
Se a pagare per il genitore o il coniuge sei tu, la detrazione spetta a chi sostiene la spesa, a patto che fattura e bonifico siano intestati correttamente (i dettagli nel kit operativo). E per i casi in cui il montascale può davvero costare poco o nulla, leggi montascale gratis con Legge 104 e contributi ASL: i casi reali.
Contributo Legge 13/89 e contributi regionali/ASL: come fare domanda
Il contributo della Legge 13/89 è un contributo a fondo perduto dello Stato per eliminare le barriere architettoniche negli edifici privati, montascale compreso: si richiede al Comune dove si trova l’immobile, prima dell’inizio dei lavori. Molte guide la liquidano in poche righe, eppure è denaro che non va restituito.
Legge 13/89: la procedura completa
- A chi si presenta: al Comune dell’immobile (ufficio tecnico o servizi sociali).
- Quando: prima dell’inizio dei lavori, pena l’esclusione.
- Con cosa: domanda in bollo con certificato medico che attesta la difficoltà di deambulazione, descrizione delle opere e preventivo del fornitore.
- Quanto: importo variabile in base alla spesa, secondo gli scaglioni della legge e i fondi disponibili.
Un’avvertenza sui tempi: le domande entrano in graduatorie regionali e l’erogazione dipende dai fondi stanziati, quindi il contributo può arrivare anche dopo l’installazione. Il testo della Legge 13/89 e del DM 236/89 è consultabile su Normattiva (verificato a settembre 2026).
Contributi regionali e ASL
Diverse Regioni (tra cui Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia) e alcune ASL pubblicano bandi per ausili e abbattimento barriere, con requisiti ISEE, importi e scadenze che cambiano da territorio a territorio. Non esiste un elenco nazionale: il metodo giusto è verificare sul sito della propria Regione e chiedere all’ASL di competenza prima di firmare il preventivo.
C’è poi una regola di cumulo che quasi nessuna guida spiega: il contributo 13/89 riduce la spesa detraibile. La detrazione 50/36% si calcola solo sulla parte rimasta a tuo carico, e anche quella la recuperi in 10 quote annuali (art. 16-bis DPR 917/86; contributo ex art. 9 L. 13/1989).
Documenti, bonifico parlante e 730: il kit operativo prima di firmare
I documenti per il bonus montascale 2026 vanno preparati prima di firmare il contratto: un bonifico ordinario al posto del bonifico parlante o una fattura intestata alla persona sbagliata possono costare migliaia di euro di detrazione. Ecco la checklist da stampare.
✅ Checklist documenti — da avere prima di pagare
- Fattura intestata a chi porterà la spesa in detrazione
- Bonifico parlante (vedi sotto come si compila)
- Certificato medico / verbale Legge 104 (per IVA 4% e detrazione 19%)
- Dichiarazione del fornitore ex DM 236/89 per l’IVA al 4%
- Eventuale pratica edilizia/CILA, se richiesta dal Comune
- Per la Legge 13/89: domanda in bollo, certificato medico, descrizione opere e preventivo, protocollata PRIMA dei lavori
Il bonifico parlante: come si compila
Il bonifico parlante è un bonifico bancario o postale dedicato alle detrazioni edilizie e deve contenere tre elementi: la causale con il riferimento normativo della detrazione (art. 16-bis del DPR 917/1986 per il bonus ristrutturazioni), il codice fiscale di chi beneficia della detrazione e la partita IVA del fornitore. L’errore più comune è pagare con bonifico ordinario: in quel caso, secondo la prassi dell’Agenzia delle Entrate, si può rimediare con una dichiarazione sostitutiva del fornitore che attesti di aver ricevuto le somme e di averle registrate in contabilità.
Dove va nel 730
La detrazione 50/36% del montascale si indica nel quadro E del modello 730, sezione III-A dedicata alle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio (righi E41–E43). La detrazione 19% come spesa sanitaria per persone con disabilità va invece nel rigo E3 dello stesso quadro E (spese sanitarie per persone con disabilità, senza franchigia). Ricorda: il 50/36% lo recuperi in 10 quote annuali, una per ogni dichiarazione, a condizione di avere IRPEF capiente (istruzioni Agenzia delle Entrate al modello 730/2026).
Bonus montascale 2026: le domande frequenti (FAQ)
Quanto costa un montascale con la Legge 104?
Un montascale a poltroncina per scala dritta con Legge 104 costa, a titolo indicativo, circa 2.912 € con IVA agevolata al 4% (listino stimato 2.800 €, settembre 2026) e scende a circa 1.456 € netti con la detrazione del 50% sulla prima casa, recuperata in 10 quote annuali da 145,60 € in dichiarazione dei redditi. In alternativa la 104 consente la detrazione 19% come spesa sanitaria: costo netto circa 2.359 €, recuperato in un’unica dichiarazione.
Quanto costa un montascale per un piano o per due piani?
Per un piano un montascale per scala dritta parte da circa 2.800 € di listino (stima indicativa, IVA esclusa, settembre 2026); per due piani la guida più lunga porta la stima redazionale a circa 3.800 €, mentre una scala curva parte da circa 4.900 € e spesso copre già due piani. Con IVA 4% e detrazione 50% sulla prima casa il costo netto scende rispettivamente a circa 1.456 € e 1.976 €, recuperati in 10 quote annuali.
Il bonus barriere architettoniche 75% esiste ancora nel 2026?
No: il bonus barriere architettoniche con detrazione del 75% è scaduto il 31 dicembre 2025 e non è stato prorogato né dalla Legge di Bilancio 2026 né dal decreto Milleproroghe convertito in legge (L. 26/2026). Chi ha pagato con bonifico entro il 31/12/2025 conserva la detrazione del 75% secondo le regole in vigore al momento del pagamento; per i pagamenti 2026 si applica il 50/36%, recuperato in 10 quote annuali.
In quale rigo del 730 si indica la detrazione del montascale?
La detrazione 50/36% del montascale si indica nel quadro E del modello 730, sezione III-A dedicata alle spese di ristrutturazione (righi E41–E43), mentre la detrazione 19% come spesa sanitaria per persone con disabilità va nel rigo E3 dello stesso quadro E. Servono fattura e, per il 50/36%, il bonifico parlante: il recupero avviene in 10 quote annuali (istruzioni Agenzia delle Entrate al modello 730/2026).
Come si ottiene il contributo della Legge 13/89?
Il contributo della Legge 13/89 si ottiene presentando domanda al Comune dove si trova l’immobile prima dell’inizio dei lavori, allegando certificato medico, descrizione delle opere e preventivo: è un contributo a fondo perduto per l’abbattimento delle barriere architettoniche, erogato tramite graduatorie in base ai fondi disponibili. I tempi di erogazione variano e il contributo riduce la spesa su cui calcolare la detrazione fiscale.
L’IVA sul montascale è al 4% per tutti?
No, l’IVA al 4% sul montascale non è automatica per tutti: spetta quando l’acquisto rientra tra i mezzi di ausilio per persone con menomazioni funzionali permanenti o tra le opere di abbattimento delle barriere architettoniche conformi al DM 236/89 (Tabella A, parte II, DPR 633/72, n. 31 e n. 41-ter), con la documentazione consegnata al fornitore prima dell’emissione della fattura. Senza questi requisiti si applica l’aliquota ordinaria; è l’unica agevolazione che riduce subito l’importo in fattura.
Esistono contributi regionali o ASL per il montascale nel 2026?
Sì, nel 2026 diverse Regioni (tra cui Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia) e alcune ASL prevedono bandi o contributi per montascale e ausili, con importi, requisiti e scadenze che variano da territorio a territorio: vanno verificati sul sito della propria Regione o della ASL di competenza. Non esiste un elenco nazionale unico: prima di firmare il preventivo chiedi al Comune e all’ASL quali bandi sono aperti.
Perché i montascale hanno prezzi così diversi?
I prezzi dei montascale variano da circa 2.800 € a oltre 7.500 € (stime indicative, IVA esclusa, settembre 2026) perché dipendono da quattro fattori principali: forma della scala (dritta o curva), lunghezza della guida e numero di piani, tipo di seduta (poltroncina o piattaforma per carrozzina) e installazione interna o esterna. Il salto di prezzo più grande è la scala curva, che richiede una guida costruita su misura.
Il prossimo passo: preventivi con le cifre giuste in mano
Ora hai i numeri per trattare da pari a pari: richiedi un preventivo gratuito e verifica con la Tabella 1 quanto recuperi davvero: in 10 quote annuali, non alla cassa. Al venditore chiedi tre cose:
- prezzo finale con IVA 4% inclusa (e su quale base ti applica il 4%);
- dichiarazione ex DM 236/89 per l’IVA agevolata;
- fattura e bonifico parlante impostati correttamente prima del pagamento.
Nota di trasparenza: i prezzi indicati in questa guida sono stime indicative basate sull’osservazione del mercato italiano a settembre 2026 (IVA esclusa dove specificato), non listini ufficiali. Le regole fiscali sono aggiornate a settembre 2026: fonti istituzionali di riferimento Agenzia delle Entrate e Normattiva.